Rottweiler: carattere e storia

Il Rottweiler è una razza di cane domestico, di dimensioni medio-grandi. Il cane è originario della Germania, dov’era conosciuto come Rottweiler Metzgerhund, che significa cani da macello di Rottweil, usati per guidare il bestiame e trainare carretti per contadini e macellai. I Rottweiler sono stati tra i primi cani poliziotto e, ancora oggi svolgono compiti onorevoli come cani da ricerca e da soccorso.

Storia del Rottweiler

Il Rottweiler è una delle più vecchie razze di cane da pastore. Discende dal Molosso e la sua storia risale probabilmente all’impero romano: sembra, infatti, che i loro antenati accompagnassero i Romani durante il loro viaggio di conquista del mondo allora conosciuto e una delle aree in cui certamente passarono è proprio la Germania meridionale, dove i Romani stabilirono colonie per sfruttare il clima e il suolo, adatti all’agricoltura. Mentre l’esercito viaggiava, i cani di grossa taglia si accoppiavano con i cani nativi delle aree attraversate e gettavano le basi per nuove razze.

Rottweiler: carattere e caratteristiche

Le caratteristiche principali del Rottweiler sono forza, resistenza, equilibrio e proporzionalità. Possiede una viva intelligenza e una predisposizione naturale per il ruolo di cane da guardia. Ciò che è fondamentale per donargli un giusto equilibrio caratteriale è un buon addestramento: se non opportunamente gestito, infatti, il Rottweiler può diventare aggressivo e iperprotettivo, finendo per non distinguere più una minaccia vera da una presunta. Nonostante le cattive voci che circolano su questa razza, i Rottweiler non possiedono naturalmente un temperamento malsano o addirittura cattivo. Semplicemente, non è il tipo di cane adatto a tutti, perché richiede davvero un grande impegno nell’addestramento e nell’abitudine alla socializzazione. È assolutamente sconsigliato lasciarli soli per lungo tempo: i Rottweiler amano gli esseri umani e devono stare insieme alla loro famiglia. Il momento di maggior popolarità del Rottweiler risale alla metà degli anni ’90, ma in realtà, proprio in questo periodo, allevatori senza scrupoli cominciarono a produrre cuccioli senza alcun riguardo per problemi di salute e di temperamento dei cani, badando soltanto al guadagno.
Per quanto riguarda le caratteristiche fisiche, è di colore nero focato con pelo corto e duro. Il peso varia da circa 50 kg del maschio ai 42 kg della femmina. L’altezza al garrese è di 61-68 cm per i maschi e 56-63 cm per le femmine.
Caratterialmente, il Rottweiler perfetto è calmo, fiducioso e coraggioso, mai timido. Con la sua famiglia è affettuoso, mentre non fa immediatamente amicizia con chiunque. C’è poi qualche differenza tra i due sessi: i maschi sono più silenziosi e attenti, mentre le femmine sono più facili da controllare e possono essere più affettuose. Entrambi sono altamente addestrabili, ma possono essere testardi. I cuccioli con bei temperamenti sono curiosi e giocherelloni, disposti ad avvicinarsi alle persone e ad essere intrattenuti da loro.
È molto importante per il Rottweiler vivere in casa con la propria famiglia. La noia e la solitudine sono il lasciapassare per l’aggressività. I Rottweiler moderatamente attivi apprezzeranno un paio di passeggiate da 10 a 20 minuti ogni giorno. I tempi di esercizio richiesti possono anche essere più lunghi e le attività più strutturate. Potrebbero presentare dei tratti di ostinazione durante l’allenamento, ma la fermezza è l’atteggiamento giusto per essere ricompensati.

Vitamine per cani: i consigli giusti

Se pensi sia difficile scegliere alimenti per cani che abbiano le vitamine necessarie a soddisfare il fabbisogno nutrizionale del tuo animale, puoi scegliere di adottare una dieta fatta su misura che si addica alle sue caratteristiche fisiche e al suo consumo energetico: scegliere una dieta casalinga per cani preparando in casa i propri pasti è la soluzione per inserire gli elementi di cui ha bisogno e che spesso non sono presenti negli alimenti per cani commerciali.

Le vitamine a parità di proteine e carboidrati, hanno un ruolo fondamentale nell’alimentazione del cane. Contribuiscono ad avere un pelo e una pelle sana, una vista efficiente, un regolare metabolismo e incrementano le difese immunitarie.Carenze o concentrazioni troppo alte di vitamine possono recare disfunzioni all’organismo; accertarsi che il nostro animale stia ricevendo la giusta dose di vitamine ed eventualmente diminuire la quantità o colmare le mancanze può prevenire l’insorgere di gravi malattie.

Conoscere la funzione delle vitamine più importanti per integrarle o diminuirne le dosi dove necessario, è una delle tante regole da seguire quando ci si avvicina a una dieta casalinga per cani. Allo stesso modo bisogna saper riconoscere quei segnali che attraverso cambiamenti nel pelo, nelle mucose o nei comportamenti del nostro animale manifestano i sintomi di una disfunzione dell’organismo.

Se il tuo amico a quattro zampe appare stanco, disinteressato al gioco e all’attività fisica potrebbe avere carenza di vitamina B12. Un deficit di questa vitamina può portare a malattie renali e/o insufficienze pancreatiche. La B12 è presente nei cibi di origine animale (soprattutto fegato e reni), assicurati che negli alimenti per cani che prepari ci siano le giusti dosi.

La vitamina A, detta anche vitamina della crescita, ha un ruolo molto importante per lo sviluppo dell’organismo, la produzione del sebo, la vista e aiuta a rigenerare le mucose. La sua mancanza predispone alle malattie in genere e provoca disturbi visivi. E’ molto importante quindi più per i giovani soggetti che per gli adulti. Una dose eccessiva può provocare danni al fegato e alle ossa. Nell’alimentazione del cane in crescita, non dovranno mancare olio di salmone selvatico grizzly e tuorli d’uovo.

La vitamina B1 aumenta la capacità del corpo di assimilare calcio, a proteggere il tratto gastrointestinale del cane e contribuisce al corretto funzionamento del muscolo cardiaco e delle cellule nervose. E’ presente nella crusca, nei piselli e nelle frattaglie.

La vitamina D regola il calcio e il fosforo e una sua carenza può essere causa di rachitismo nei cuccioli e osteoporosi nei soggetti adulti; un suo eccesso può avere effetti letali. E’ anche chiamata vitamina del sole, in quanto viene attivata dai raggi ultravioletti. E’ presente nelle verdure verdi in generale.

La vitamina E impedisce l’ossidazione delle membrane cellulari, una quantità troppo bassa può recare danni ai muscoli e al tessuto nervoso. La sua funzione si esplica nella riproduzione del maschio e della femmina e la sua mancanza determina la sterilità e la distrofia muscolare. E’ una delle meno tossiche, quindi può essere integrata anche per periodi prolungati, è presente nell’olio di germi di grano e nei vegetali verdi.

La vitamina K collabora ai meccanismi della coagulazione sanguigna, la quantità minima necessaria è presente negli alimenti per cani che contengono verdure a foglia verde, fegato e pesce.

La vitamina C favorisce l’assorbimento del ferro e la sua carenza produce emorragie gengivali; oltre che negli agrumi in generale si trova anche nel latte crudo non pastorizzato.

Richiedi al tuo veterinario di effettuare analisi del sangue complete quando hai dubbi sulle sue condizioni di salute e ricorda che l’alimentazione del cane deve essere scelta in funzione della razza, del peso e dell’attività fisica svolta quotidianamente.

Basset hound: carattere e addestramento

Il Basset Hound è tra le razze di cani più simpatiche e tranquille. Alcuni sono dignitosi, ma la maggior parte sono clowneschi. Quasi tutti, però, sono affidabili, socievoli e pacifici con tutti: estranei, bambini e altri animali domestici. La sua altezza raggiunge i 38 cm e pesa sui 30 kg, le orecchie sono lunghe e gli occhi castani e il suo pelo è corto e liscio. La sua origine è ancora incerta ed è contesa da Gran Bretagna e Stati Uniti.

Tuttavia, questa non è necessariamente la razza più facile da vivere o allenare! Molte persone sono molto sorprese quando incontrano da vicino un Basset Hound per quanto sia ingombrante e pesante questa razza. Possono avere le gambe corte e hanno bisogno di una moderata quantità di esercizio quotidiano per mantenersi in forma.

Quando porti fuori il Basset Hound, devi tenerlo in una zona recintata o al guinzaglio perché è un cane da caccia con un naso potente e se annusa un profumo interessante comincia ad inseguirlo.

Carattere del Basset Hound

Il Basset Hound non obbedisce a molti comandi: testardo e lento all’obbedienza, ha uno spiccato senso dell’umorismo mentre fa le sue cose. Tuttavia risponde amabilmente al padrone ma sono necessarie molte lodi e incoraggiamenti.

Il Basset Hound vive per il cibo, motivo per cui molti di loro sono grassi. Ti ruberanno ogni bocconcino a portata di mano! E, quando è annoiato, abbaia e ulula. Fondamentalmente, è un testardo e indipendente, non vuole piacere al padrone, per questo motivo devi essere coerente quando gli dai un ordine.

Come allenare il Basset Hound

Il Basset Hound deve ricevere tanto esercizio ma non può e non deve correre per miglia perché un allenamento del genere potrebbe distruggere le loro giunture e le loro ossa incerte. Per contro, non dovete nemmeno fargli fare una passeggiata lenta. Portateli in un’area protetta in modo che possano rimanere sani e in forma senza scappare.

Insegnagli a venire quando lo chiami e non lasciarlo fuori nel tuo giardino, senza sorveglianza perché il loro lamento e l’ululato potrebbe disturbare i tuoi vicini.

Bassethound: prezzo

I cuccioli di Bassethound si trovano, ormai, anche in allevamenti italiani e il loro costo è di circa 900 euro. Accertatevi, però, che sia in salute e che abbia ricevuto tutti i controlli.

 

 

 

Beagle: temperamento e caratteristiche

Il beagle è una razza di cani da caccia di taglia media e di origine inglese.

Caratteristiche del beagle

Il beagle ha una struttura robusta ed elegante, la testa è di media lunghezza e il muso non arrotondato, mentre il tartufo è largo e nero, le narici ben aperte. Ha due occhi grandi, distanziati e di color nocciola, dall’espressione vivace e molto dolce; le orecchie sono lunghe con le estremità arrotondate, e scendono sulle guance, raggiungendo la punta del naso. La coda è di media lunghezza e non è mai arrotolata verso il dorso né inclinata sul davanti. Il pelo è corto e impermeabile; ogni colore è ammesso, a patto che la punta della cosa sia bianca: i colori basici sono il bianco, il nero, il marrone chiaro, e ognuno varia in tonalità e sfumatura. Per quanto concerne l’altezza, gli standard suggeriscono che non superi i 40 cm.

 

Il beagle è stato definito un cane dalla salute di ferro, e visto il suo ottimo sistema cardiocircolatorio è stato purtroppo utilizzato nella sperimentazione scientifica da parte di case farmaceutiche e nella ricerca clinica.

 

Il beagle è un cane molto socievole e giocoso, adatto ai bambini vista la sua indole per niente aggressiva o timida. Non è un animale facile da addestrare, probabilmente viste le sue origini come segugio: sono necessarie tanta pazienza, molta gentilezza e fermezza poiché gli basta un semplice odore per distrarsi.

 

Ha bisogno di muoversi e sfogare la sua vitalità: è possibile allevarlo anche in una casa senza giardino, ma è necessario accontentarlo con lunghe passeggiate.  Molto particolare è il suo modo di abbaiare: emette lunghi ululati con il muso rivolto verso l’alto.

 

Beagle: alimentazione

 

E’ importante che l’alimentazione del beagle sia dilazionata in due pasti principali, ma è possibile dargli da mangiare delle crocchette fuori pasto, soprattutto se il cane è in periodo di addestramento. Essendo anche particolarmente vorace, sarà opportuno tenere sotto controllo il suo buon appetito, e quindi fornirgli una dieta molto equilibrata, così da evitare che ingrassi.

 

Non è sconsigliata una dieta casalinga, ma è bene ricordare che i cibi industriali di buona qualità sono più indicati: garantiscono al cane gli elementi nutrizionali di cui ha bisogno, nella giusta quantità. Assolutamente da evitare sono gli avanzi, che contengono in genere olio o burro, cipolla, o altri condimenti che sono altamente nocivi per il cane.

 

Come curare un beagle

 

Trattandosi di un cane a pelo corto, non necessita cure particolari, eccetto semplici spazzolate per cui ci si può anche servire di un guanto dentellato in materiale plastico che carezza, senza provocare alcun dolore, il manto del beagle, asportando le impurità.

 

Qualche volta, il beagle può mostrare occhi eccessivamente arrossati a causa della polvere: possono essere trattati con del semplice collirio. Le unghie, in genere, si usurano grazie all’azione del terreno, ma se sono troppo lunghe, sarà bene farle tagliare: l’interno dell’unghia presenta terminazioni nervose per cui è consigliabile farlo fare a un veterinario. Conoscendo l’indole giocosa e vitale del beagle, qualsiasi comportamento apatico potrà suggerire un consulto veterinario.

Prezzo

Il prezzo di un cucciolo di beagle è di circa 800 euro ma, a questo, vanno aggiunte le spese per il veterinario, la toelettatura, cibo e giochi.

Barboncino toy: aspetto e carattere

Il barbone toy è famoso per il suo temperamento amichevole e per l’altissimo livello di intelligenza. Il barboncino toy è un cane piccolo, elegante e sempre vivace, con un’espressione vigile e una corporatura atletica. Il pelo è spesso, riccio e filiforme, il muso lungo, la testa arrotondata. Le orecchie pendono vicino alla testa, gli occhi sono di forma ovale e colore scuro (alcuni hanno un bellissimo color albicocca) e hanno una leggera depressione dietro il garrese. La coda è la metà della lunghezza normale di un barboncino.

 

L’altezza al garrese è tra i 24 e i 28 cm ed è proporzionato come un barboncino nano.

 

Barboncino toy: carattere e caratteristiche

Un barboncino toy deve essere spazzolato regolarmente per evitare grovigli nel pelo. Il bagno e il taglio va fatto ogni tre settimane. Sono cani amichevoli e socievoli che amano correre e scatenarsi e, curiosamente, sono stati originariamente utilizzati per aiutare i cacciatori di uccelli acquatici. Sono veri cani di famiglia che possono giocare con i bambini per tutto il pomeriggio, per poi rannicchiarsi nel soggiorno per una serata di relax. I barboncini toy sono ottimi cani da guardia, sono attenti e curiosi ed è una scelta eccellente per una famiglia.

Possono vivere felici in appartamento così come possono stare bene in una grande casa con un cortile. Ovunque abitino, hanno bisogno di passeggiate quotidiane e di correre ogni settimana. I barboncini che non sono abbastanza allenati possono diventare troppo nervosi e abbaiare eccessivamente.I barboncini sono cani sensibili a cui piace vivere in ambienti tranquilli. Se la tua casa è piena di caos, questo può causare stress inutile al tuo barboncino. Anche se sono bravi con i bambini, spesso non stanno bene nelle case con molti bambini dove ci possono essere un sacco di urla e di tensione.

Il prezzo del barbone toy varia dai 600 ai 1000 euro. Si consiglia di acquistarlo solo da allevatori fidati.

 

 

 

Come curare un barboncino toy

 

Controllate regolarmente le orecchie per evitare un accumulo di cerume, irritazioni o infezioni e provvedete a pulirle con un batuffolo di cotone e un detergente approvato dal veterinario. Pulitegli i denti ogni settimana per evitare l’accumulo di tartaro ed evitare l’alitosi. Le unghie, infine, vanno tagliate mensilmente.

 

Barboncino toy: come allenarlo

I barboncini sono cani altamente addestrabili. Sono degli studenti naturali, quindi non dovrebbero mettere alla prova la tua pazienza durante le sessioni di allenamento.

 

Barboncino: carattere e storia

Il barboncino, o barbone, è un cane di taglia medio con una testa rotonda e occhi marroni, o neri, di forma ovale e distanti tra loro. Le orecchie sono lunghe e piatte e la coda è sempre rivolta verso l’alto. Il pelo può essere a filo o riccio e può essere di tanti colori.

Le origini del barboncino sono controverse: alcuni ritengono che la razza sia nata in Germania e altri sostengono che sia disceso dal Barbet , un cane francese, e potrebbe essere stato incrociato con il cane da acqua ungherese.

Storia del barboncino

C’è qualche controversia sulle origini del barboncino. Alcuni ritengono che la razza sia nata in Germania come Pudelhund (una combinazione della frase “schizzare intorno” come omaggio all’amore della razza per l’ acqua e la parola tedesca per “cane”), e altri sostengono che sia disceso dal Barbet , un cane francese, e potrebbe essere stato incrociato con il cane d’acqua ungherese.

La varietà francese è stata nominata chien canard o caniche per ricordare le sue doti di cacciatore anatra, e in effetti, il barboncino è il cane più amato in Francia. Tuttavia, l’antica varietà tedesca della razza è in gran parte responsabile del barboncino che conosciamo e amiamo oggi, ed è presente in tre diverse misure: barboncino standard, barbone miniatura e barboncino toy.

L’arte antica raffigura il barboncino sulla terraferma europea già nei secoli XV e XVI . Fu molto popolare nella Spagna del XVIII secolo, è presente nei quadri dell’artista spagnolo Francisco Goya, e come animale domestico preferito dei reali francesi durante la stessa epoca.

Barboncino: carattere e caratteristiche

Grazie alla sua superiore intelligenza e capacità di allenamento, il barboncino è stata utilizzato per diversi scopi nel corso della storia. È stato usato come cane da caccia per l’acqua, cane guida, cane da guardia, cane da compagnia e persino come artista circense. L’altezza al garrese è di 45-60 cm ma varia a seconda del tipo: il barboncino toy misura al garrese dai 24 ai 30 cm e quello nano dai 28 ai 35.

I barboncini sono tra le razze canine più allenabili. Sono attivi con un aspetto e un movimento aggraziato. Anche se sono meno energici degli altri cani, i barboncini richiedono un allenamento costante e coerente e un regolare esercizio fisico per frenare i comportamenti indesiderati. Sono sensibili ai toni della voce e non rispondono bene alla dura disciplina.

Questa razza amichevole non ama la solitudine, può soffrire di ansia da separazione e non dovrebbe mai essere ospitata in canile o costretta a vivere all’aperto. I barboncini standard sono perfetti con i bambini e vanno d’accordo con altri cani. Hanno un carattere allegro, vivace, gli piace stare all’aria aperta e socializzare. Molto intelligente e furbo, obbedisce solo ai comandi che gli sembrano sensati.

La durata della vita del barboncino va dai 10 ai 18 anni e il suo prezzo varia dai 500 ai 1200 euro.

Pelo del cane: come curarlo

 

La cura del pelo del cane passa da buoni e regolari lavaggi, non tutti i cani però amano essere lavati: per riuscire al meglio nell’impresa, specialmente con quelli a pelo lungo o di grossa taglia, fallo all’aperto e in spazi pavimentati. Il pelo deve essere sempre curato e mantenuto sano perché indica lo stato del suo benessere fisico e mentale.

Scegli sempre uno shampoo specifico per cani: i detergenti ad uso umano sono troppo aggressivi (i cani hanno uno strato naturale di grasso sotto il pelo che li protegge dagli agenti esterni, usando prodotti sbagliati rischi di danneggiarlo) e quindi non idonei per questo compito.

Per un pelo sempre lucente e per evitargli fastidiosi pruriti, non dimenticare mai di inserire nell’alimentazione del cane cibi ricchi di Omega 3 e Omega 6 (pesce, oli vegetali, pane integrale secco) …. ricordati che in una dieta casalinga del cane SANA questi alimenti non devono mai mancare.

Se hai scelto per un’alimentazione casalinga del cane, non trascurare l’importanza che la vitamina A e B hanno sul pelo del tuo amico: ricordati di inserire nella loro dieta cibi che le contengano.

Come scritto precedentemente la cura del pelo del cane passa attraverso buoni e regolari lavaggi …. non devi esagerare però!! … Troppi lavaggi sono controproducenti per il suo pelo e il suo odore – infatti il cane può emanare uno sgradevole odore se lo si lava troppo spesso.

Per un pelo perfetto, prenditi sempre cura del suo manto fin da cucciolo, ma non eccedere in trattamenti superflui solo per soddisfare un tuo capriccio!

Un fattore importante poi nella cura del pelo del cane è il modo con cui lo si alimenta …. ricorda che un cane che mangia sano avrà un pelo molto più splendente e profumato rispetto ad suo pari che si alimenta con cibi spazzatura …. Occhio quindi alla sua alimentazione!!

Come addestrare il cane a non mordere gli oggetti di casa

Se viviamo in appartamento, abituare il cane fin da cucciolo a non mordere oggetti e mobili è di fondamentale importanza per la riuscita di una convivenza tranquilla, ma soprattutto per evitare il rischio di fargli ingerire materiali pericolosi che potrebbero soffocarlo o causargli problemi all’apparato gastrointestinale. Vediamo quindi, quali sono alcune delle regole da seguire per educare il nostro amico peloso alle buone maniere!

Nei primi periodi di convivenza, sarà bene non lasciare per casa oggetti che potrebbero suscitare l’interesse dell’animale: essendo un carnivoro, il suo istinto è quello di rosicchiare. Specialmente durante i primi mesi di vita, stiamo molto attenti alle spugne che se ingerite possono gonfiarsi all’interno dello stomaco causando danni a volte letali.

Destiniamo ai lui soltanto dei giocattoli che non possano essere confusi con altri oggetti per noi importanti, Nello specifico, non diamogli mai delle ciabatte o scarpe, anche se vecchie. Il cucciolo non può riconoscere la differenza fra un oggetto nuovo o vecchio, ne tantomeno comprendere il valore affettivo che noi umani abbiamo per le ‘cose’.

Non conserviamo mai i suoi giochi su ripiani alti o insieme ai nostri oggetti, ma teniamoli vicino al suo cesto o alla sua cuccia di modo che possa facilmente trovarli.

Rimproveriamolo con un NO secco e autoritario tutte le volte in cui tenterà di afferrare un gioco non suo e allo stesso tempo, congratuliamoci con lui (magari gratificandolo con delle carezze, il suo giocattolo o uno snack) le volte in cui invece mollerà la presa dell’oggetto.

Applicando queste semplici regole con coerenza e dedizione riuscirete ad educare anche il cucciolo più irrequieto!

 

Samoiedo: carattere, allenamento e prezzi

Il samoiedo è un cane vivace e sempre molto felice, che adora le persone ed è incline allo scherzo. Appartenente alla categoria Spitz, è un cane da slitta russo che fu portato in Europa da esploratori artici come cani da compagnia.

Ha una taglia media, è robusto e resistente: circa 58 cm al garrese, il suo peso oscilla tra i 20 e i 30 kg, ha occhi scuri e curvatura delle labbra che donano al samoiedo un sorriso. Si riconosce, infine, per il suo mantello bianco molto soffice e la coda tutta ricoperta di pelo che giunge a pendere tra le zampe quando è a riposo.

Perfetto con i bambini, ha sempre tempo per divertirsi in cortile, soprattutto sulla neve. Pur essendo un cane di famiglia, tende a legarsi con una persona al di sopra di tutti gli altri ed è, solitamente, colui che si occupa di farlo giocare e di alimentarlo. Amano le escursioni all’aria aperta, risponde ai comandi ma è veramente difficile da addestrare.

lI samoiedo ha bisogno di una moderata quantità di attività per mantenere salute e felicità. L’inverno è il periodo dell’anno preferito e, se vivete in un posto senza neve, dovete permettergli di sgranchirsi le gambe e correre più volte alla settimana, specialmente da cucciolo. Se un samoiedo non fa abbastanza esercizio ve lo farà sapere masticando i vostri oggetti personali.

Come allenare un samoiedo

Allenare un samoiedo può essere una sfida: le sessioni devono essere corte per mantenere la sua attenzione variando, spesso, le attività da fare. Lodatelo spesso con leccornie, anche quando fa il bagno, per indurlo a fare le cose correttamente. Una volta raggiunta l’obbedienza di base, migliorate la sua agilità.

Il samoiedo abbaia spesso ed è difficile insegnargli a non farlo perché è nato e cresciuto in Siberia dove cacciava, trainava slitte e manteneva i letti caldi per le sue tribù. Quindi, ha un forte desiderio di interagire con gli esseri umani, per questo sono molto apprezzati. Un samoiedo lasciato da solo troppo a lungo diventa ansioso e lo mostrerà mordicchiando tutto ciò che può mettere sotto i denti.

Qual è il prezzo di un samoiedo?

Il samoiedo è un cane in salute e ha un prezzo che va dagli 800 ai 1100 euro dotato delle opportune vaccinazioni. Potrebbero presentarsi, nel corso della sua vita, problemi alla cataratta ma, per il resto, è un cane che non necessita di frequenti visite dal veterinario.

Come svezzare i cuccioli di cane: le fasi e i consigli giusti

I cuccioli dipendono dal latte della madre nelle prime settimane di vita in modo da avere i nutrienti per crescere. Dopodiché, per i cani, comincia lo svezzamento e bisogna tenere a mente alcune cose fondamentali per farlo correttamente.

In primis, il cane cucciolo, a differenza del cane adulto, ha un apparato digerente molto più delicato. Per questo motivo è essenziale prendere in considerazione diversi elementi nell’organizzazione della sua dieta (stazza, età, taglia e razza).

Il cucciolo, essendo in una fase di crescita, ha un fabbisogno nutrizionale giornaliero fino a 4 volte maggiore rispetto a quello di un cane adulto, ovviamente sempre in relazione al peso.

La seconda cosa da sapere in un’alimentazione del cucciolo SANA è che devi nutrirlo più volte al giorno, in questo modo eviti le possibili torsioni allo stomaco che troppo cibo in una volta sola potrebbe provocargli.

Approssimativamente un cucciolo deve nutrirsi una volta ogni 2/3 ore di giorno, e circa una volta ogni 4 ore la notte.

La terza cosa da sapere è che in un’alimentazione casalinga il tuo cucciolo attraversa tre fasi ben distinte e ognuna di esse deve sottostare a direttive precise.

Le tre fasi sono: prima dello svezzamento, durante lo svezzamento, dopo lo svezzamento.

La quarta cosa da sapere è che la fase prima dello svezzamento è la più importante e fondamentale per lo sviluppo psichico e comportamentale del tuo cane. In questa fase il cucciolo ha bisogno principalmente del latte materno poiché è il solo alimento che contiene i giusti nutrienti per garantirgli una crescita sana.

Per questi motivi consiglio di adottare un cucciolo dopo i 60 giorni.

Può, tuttavia, capitare a chiunque di trovare un piccolo senza la mamma, in questi casi è fondamentale trovare una maniera per nutrirlo nelle prime settimane di vita con qualcosa che sia il più possibile simile al latte che gli darebbe la sua mamma.

 

La quinta cosa da sapere è che dopo le prime settimane di vita al cucciolo inizieranno a formarsi i denti, questo segnale ci mostra che il nostro Fido è pronto per mangiare cibi solidi.

In questa fase diminuisci gradualmente la quantità di latte e inserisci nella sua dieta dei mix di carne e verdura. Questi mix devono essere composti da: lattuga, sedano e altre verdure a foglia verde.

E’ possibile inserire anche altre tipologie di verdure come carote e zucchine.

Siate graduali nella somministrazione delle verdure: inserite 2/3 tipologie max ogni settimana, per poi aumentare progressivamente il numero.

Successivamente inserite in questi mix anche della carne: una tipologia a settimana per iniziare. In questo modo il cucciolo a poco a poco si abitua al cambio di alimentazione.