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Lisec Entra Nel Segmento Del Vetro Laminato


09/02/2010
La notizia è di qualche mese fa: la Lisec C.T.V. acquisisce la Silemeccanica (ex ad oggi) e nasce la Lisec Costruzioni Macchine Italia (Lisec C.M.I.). Entriamo subito nel cuore del discorso (non si potrebbe fare altro con l'istrionico Giorgio Sestagalli) e a rontiamo i motivi di tale scelta. Sig. Sestagalli da dove è nata l'idea di buttarsi in questa nuova avventura per la Lisec? Acquisendo la ex Silemeccanica siete entrati a far parte del segmento del vetro laminato. Qualche numero per capire come ci siamo evoluti è d'obbligo. La crescita di Lisec in questi anni è stata davvero eccezionale, tutte le liali nel mondo della nostra società stanno vivendo un momento d'oro. Per fare un esempio il mercato russo in cinque anni si è decuplicato (5 anni fa fatturava meno dell'italia) a oggi fattura quattro volte di più del nostro paese, superando i 50 milioni di euro di fatturato. Sempre di più c'era bisogno di completezza e uniformità nelle macchine che o rivamo alle vetrerie, sempre di più i nuovi clienti ci richiedevano forniture "chiavi in mano". Alla gamma di macchine da noi proposte mancava la strati ca. Il gruppo cercava un'azienda giovane e dinamica e con personale elastico, una società che potesse produrre con la nostra tecnologia ma soprattutto con la nostra mentalità. Oggi Lisec è entrata in partnership con la ex Silemeccanica al 70%, lasciando il restante 30 alla vecchia gestione che continua a dirigerla. Quindi la Lisec CMI si identi cherà come azienda produttrice e venditrice di impianti di vetro strati cato, unica azienda al mondo a farli completi, ciò vuol dire dalla lavatrice all'autoclave, naturalmente non produciamo autoclavi ma abbiamo la possibilità di fornire in partnership con un produttore di questi prodotti un impianto completo, mentre invece produciamo lavatrici orizzonatli e tutto il sistema coi forni a convezione d'aria per produrre strati cati. Appena abbiamo di uso la notizia, le liali che abbiamo nel mondo hanno cominciato ad a rontare la parte commerciale. L'acquisizione è avvenuta ai primi di dicembre e da allora il portafoglio di questa azienda si è quasi triplicato alle previsioni del 2007. Tutto ciò è sicuramente positivo ma l'azienda era pronta per questo salto nel "vuoto"? È riuscita ad a rontare questa domanda così crescente? Diciamo che l'ing. Bammingher, responsabile aministratore delle due società italiane, sta già facendo nuovi investimenti, nuovi spazi, dove poter a rontare tale richiesta di macchinari, nuovi u ci, nuovo personale e tutto ciò che comporta la crescita di un'azienda. L'unica cosa di cui le due aziende italiane non avranno bisogno è della rete commerciale perché esiste già in Italia ed è molto strutturata, mentre in giro per il mondo ci penseranno le liali estere. Siamo molto contenti e molto soddisfatti di questa acquisizione, perché sta dimostrando che è un successo grande. Oltretutto abbiamo avuto fiuto perché abbiamo constatato che in ogni vetreria dove c'è una linea di vetrocamera e un forno di tempra l'investimento successivo è una linea di stratifica. Perché puntare su una azienda italiana? Perché è ciò che di meglio al mondo c'è. Semplice. Peter Lisec non cercava un'azienda da acquistare e da modellare, altrimenti sarebbe stato più facile costruire gli impianti in Austria. Cercava un'azienda con già il personale con la capacità autonoma di costruire, di vendere, montare e progettare impianti per strati cato, chiaramente con l'assistenza della Lisec Inova che è la centrale ricerche e studi del gruppo. Quindi è stato più conveniente acquisire una società che produrre in casa. Certo perché oggi il vecchio sta della ex Silemeccanica continua come prima a dirigere un'azienda dove prima aveva poca tecnologia e tanta volontà, oggi possiede tecnologia, volontà e soprattutto il nome, l'immagine e l'organizzazione di un grande gruppo come Lisec. Dall'altra parte della "barricata" troviamo Loris Grando, responsabile commerciale Lisec C.M.I. Cosa ne pensa sig. Grando di questa operazione e cosa la sua azienda ha sperato e spera di trarre dall'entrare a far parte di un grande Gruppo come Lisec? Abbiamo deciso di entrare nel gruppo Lisec innanzitutto perché è il leader indiscusso in tutte le macchine che produce. Lisec punta tutto sulla qualità, la tecnologia e lo sviluppo continuo delle proprie macchine. Con l'ingresso nella famiglia Lisec riusciremo sicuramente ad avere più visibilità sul mercato e di conseguenza ad ottenere maggiori risultati in termini di fatturato e redditività. Vista la nostra versatilità restiamo comunque una struttura snella ma allo stesso tempo molto e cace a livello operativo e commerciale. Il nostro core business sono le linee di produzione di vetro laminato; anche noi abbiamo puntato sempre sulle qualità delle nostre macchine e sull'innovazione, perché il mercato lo esige e perché è l'uni- ca via da percorrere per avere successo; molte volte, però, venivamo a scontrarci con concorrenti più blasonati di noi e per superare questo gap dovevamo offrire molte più cose e ad un prezzo inferiore. L'unione con un gruppo potente a livello mondiale era una scelta obbligata per noi, in quanto è l'unica possibilità per una modesta azienda di emergere globalmente e di battere la concorrenza. Lisec ha valutato le nostre linee tecnicamente all'avanguardia e molto a dabili, attraverso di esse entra in una fetta di mercato importante che sta crescendo vertiginosamente. Lisec ha da poco cominciato a costruire i propri forni di tempra, che sono rivoluzionari e garantiscono un livello qualitativo eccezionale, specie nella lavorazione di spessori sottili; l'accoppiata con le nostre linee di laminazione sarà un valore aggiunto notevole. Inoltre con le nostre lavatrici orizzontali, il gruppo estende ulteriormente il proprio range di prodotti. Le prospettive future di Lisec C.M.I. sono sicuramente ottime, il portafoglio ordini è con 8.000 m 2 di superficie pro- aumentato notevolmente in questi mesi, in considerazione di questi fattori stiamo finalizzando l'acquisizione di una area di 16.000 m duttiva. Da Lisec otterremo visibilità a livello internazionale e prospettive di crescita totalmente diverse rispetto a prima, derivanti dal fatto che il gruppo è ai vertici del settore, dovendo scegliere un partner, proprio per questo motivo abbiamo scelto Lisec. Sig. Sestagalli, l'evoluzione della Lisec non sarà solo laminato ma anche la tempra allora... ci vuole dare qualche anticipazione? Lisec è da quattro anni che tempera con un forno di tempra semi verticale prodotto, brevettato e costruito dal Gruppo. Per ora lavora nella nostra vetreria ma Lisec ha deciso che per ora non è ancora in commercio, probabilmente a breve cominiceremo la commercializzazione di questo forno che deve trovare una sua logica sul mercato, perché è un forno che si posiziona con delle caratteristiche tecniche un po' diverse. Comincia a temperare dal 2.5 mm, tempera senza rulli ceramici, tempera su cuscini ad aria, è un forno a convezione d'aria. Sta ancora cercando la sua strada. Mira espansionistiche a parte, ma il mercato italiano è ancora così tanto da conquistare? Il mercato italiano è un mercato in trasformazione, non cresce ma sta cambiando in meglio. I clienti cominciano a capire, dopo aver fatto esperienze di macchine di bassa qualità e di conseguenza di basso prezzo, che devono rivolgersi ad aziende in cui la qualità è messa al primo posto, la produttività e la resa dei macchinari anche. E non è detto che per trovare queste condizioni bisogna puntare solo a macchine che costano molto. In trasformazione perché con le certi cazioni il mercato si deve quali care, con il decreto 192 e tutto il discorso sul risparmio energetico non si può lasciare nulla al pressapochismo, ricordiamo che dal 1 marzo vige l'obbligo di marchiare i vetrocamera. Il vetro in questo quadro normativo più severo ha un ruolo importantissimo, dovuto anche al fatto che se ne utilizza sempre di più all'interno delle abitazioni. Il vetraio dunque diventa una figura importantissima, perché dovrà fornire al costruttore, al serramentista tutta una serie di informazioni e certificazioni che faranno veramente la differenza. Cosa succederà se non si perseguirà la strada dell'evoluzione tecnologica? Saranno due i casi: chi non è all'altezza o impara e si mette al passo, e ciò comporta investimenti, oppure comprerà i vetri da chi li trasforma a norma. Ecco perché sono convinto che il mercato italiano non crescerà ma si trasformerà: non aumenteranno i metri quadri di vetrocamera prodotto, ma si sposterà tale produzione verso quelle vetrerie attrezzate, che avranno investito in tecnologia, in personale quali cato in grado di produrre secondo la normativa vigente. Il suo discorso non fa una piega, ma come pensa Lisec di fare formazione? Inizieremo a maggio a fare una serie di conferenze in giro per l'Italia, circa 10, promuovendo la nostra nuova campagna pubblicitaria di immagine. Saranno incontri dedicati all'informazione di ciò che il mercato o re, ma soprattutto di ciò che la Lisec o re. Inviteremo tutte le veterie. Ora vogliamo essere più diretti e vogliamo coinvolgere i nostri clienti, e non, attraverso questi incontri che svilupperanno una serie di argomenti generali, in modo tale da far crescere la cultura del mondo del vetro. Passeremo dalle macchine più semplici ai sistemi di lavorazione, e soprattutto senza tralasciare il discorso dei sistemi gestionali, fondamentali per diminuire i costi nelle vetrerie aumentando la produttività, che è un po' la chiave del successo. Noi vogliamo fare informazione per aiutare le piccole aziende a crescere, a strutturarsi per poter affrontare questo mercato in evoluzione. Oggi il risparmio energetico non è un optional, è legge! Evoluzione di mercato, di tecnologia e di macchine. In questo quadro evolutivo come si posiziona il vetro e tutto ciò che gravita intorno a questo materiale? Il vetro del futuro penso sarà un vetro a bassa conduttività termica, oggi si parla di vetro magnetronico ma un domani potrebbe essercene un altro, in questo le fabbriche del vetro sono molto attive. Sicuramente saranno assemblati in vetrocamera, e cambieranno i pro li distanziatori, "giunto caldo" che miglioreranno la conduzione termica sul bordo del vetro, ci sarà sicuramente un'evoluzione anche sul fronte dei sigillanti, oggi tutti i siliconi nelle facciate strutturali sono migliorati moltissimo, probabilmente anche i gas avranno una loro evoluzione. In tal senso stiamo avviando una joint venture con una società di primaria importanza mondiale che produce gas, perché abbiamo scoperto che molti vetrai comprano gas da rivenditori o da società non esperte del settore vetro. Stiamo facendo una serie di lavori per poter indicare una società specializzata che produce gas per le vetrate isolanti. Ci sono vari tipi di gas, oggi comunemente si mette argon che unito al vetro bassoemissivo danno un ottimo isolamento termico. Ci sono dei gas pregiati, tipo xeno e krypto, che migliorano ulteriormente il kappa termico dei vetri. La caratteristica di questi gas, non è tanto la riduzione del k termico dei vetri, quanto la riduzione dello spessore degli stessi, si raggiungono degli ottimi risultati con delle intercapedini molto basse, se con l'argon i risultati si ottengono a 16/17/18 mm di intercapedine, con il kripton si ottengono risultati migliori con 8/9 mm di intercapedine. Si possono fare vetrate più sottili. Però sono gas molto costosi e che hanno una commercializzazione difficile. La domanda risulta n troppo scontata... se già oggi si fa fatica ad utilizzare l'argon come è possibile introdurre sul mercato un gas che è più prestazionale sì, ma più costoso? Il discorso è semplice: si procederà per "scalini". Il nord sta già usando bassoemissivo con gas, nel centro Italia qualcuno sta iniziando, al sud è quasi sconosciuto. Pertanto l'arrivo dei nuovi gas sarà considerato come un secondo step di questa tecnologia di prodotto. Chi è già pratico nell'utilizzo dell'argon sarà avvantaggiato nell'utilizzo dell'evoluzione di questo prodotto. Come produttori di macchinari come vi ponete nei confronti dell'evoluzione tecnologica del vetro? Più prestazioni vuol dire più problemi nella gestione di una lastra? Questa è la crescita della cultura del vetro. Siamo pronti comunque e sempre ad a rontarla. Con una tecnologia adeguata (ciò vuol dire avere sbordatori o sul banco o sulle linee di vetrocamera, lavatrici predisposte) l'unica cosa che cambia per il vetraio è l'utilizzo di guanti per la movimentazione delle lastre. Oggi la tendenza di mercato è di avere il vetro tagliato, già sbordato. Linea di strati ca intera Un problema sempre più avvertito è la movimentazione attraverso le ventose. L'evoluzione dei magazzini automatici e la manipolazione da "dietro" fanno la di erenza in questo senso. Stanno crescendo le richieste di magazzini e caricatori automatici, dove il vetro viene ordinato con la couche dalla parte contraria e tutta la manipolazione con le ventose del vetro viene fatta da dietro appunto, cioè dalla parte non trattata. Stanno sparendo i sistemi di trasporto del vetro manualmente, con la ventosa attaccata al carroponte. Ultimo punto da a rontare, e ultimo non per importanza, è il discorso sulla manutenzione e assistenza. Tutti voi produttori di macchine ne fate il ore all'occhiello e Lisec cosa ci può dire? La manutenzione, e di conseguenza l'assistenza, sono davvero fondamentali per la buona resa di una macchina e per delizzare il rapporto con il cliente. Noi in Lisec CTV abbiamo attrezzato un reparto dedicato solo a questo: tre tecnici sono a disposizione telefonicamente di tutti i clienti che abbiamo problemi con le macchine, per non parlare poi degli altri otto tecnici che girando l'Italia fanno assistenza direttamente presso la vetreria.

Foto: In apertura: Lisec Inova, centro ricerche e sviluppo unità produttiva di Seitenstetten A anco: V , sigillatrice automatica A sinistra: Loris Grando, consigliere delegato e responsabile commerciale di Lisec C.M.I. A destra: Giorgio Sestagalli, consigliere delegato e responsabile commerciale Lisec C.T.V.


Foto: Qui a anco: forni a convezione aria forzata per linee di produzione vetro strati cato A destra: Fps-Us sistema automatico di assemblaggio e immissione di gas nei vetri con sistema laminare







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